ORTO DEI RAGAZZI

ORTO DEI RAGAZZI

DURATA 15'32'' ANNO DI PRODUZIONE 2015

L’Orto dei Ragazzi rappresenta la componente agricola della cooperativa sociale “Uno di Due” nata nel 2011 dalla fusione del progetto agricolo dell’Orto, con quello di sartoria Papily Factory. Ci troviamo a Torino sulla collina di Superga, a poca distanza dal Po, dove l’Orto dei Ragazzi opera da oltre cinquant’anni accogliendo giovani in difficoltà. Negli ultimi anni con la crescita del fenomeno immigratorio, l’Orto si è focalizzato sull’ospitalità di migranti, profughi e rifugiati politici, adoperandosi per coinvolgerli in attività di produzione, trasformazione e vendita diretta di prodotti agricoli. Il progetto si preoccupa non solo dell’integrazione lavorativa dei soggetti accolti, ma anche di tutte le complesse pratiche burocratiche e di acquisizione delle competenze linguistiche che spesso costituiscono il primo ostacolo all’integrazione. Il centro aziendale dispone di superfici limitate, ma grazie alla collaborazione con alcune aziende agricole del territorio, tutte condotte con il metodo biologico, riesce ad organizzare panieri di prodotti variegati che vengono consegnati a domicilio prevalentemente entro la città di Torino.
Attualmente vengono consegnate ogni settimana, secondo il collaudato sistema del box-scheme, circa 350 cassette composte di prodotti freschi o trasformati, sia di origine vegetale che animale. Il filmato si sviluppa attraverso le testimonianze di Qaium, un rifugiato afgano, di Fidele, profugo della Costa d’Avorio e Djarra anche lui di origini africane. Le loro parole, sono nitide, asciutte e profonde. “Quando pianto mi sento in Africa”, afferma Djarra, giunto dalla Libia con un viaggio tragico nel quale ha perso l’amico di famiglia. Lo dice con un’espressione del volto che rimanda alle parole del poeta palestinese Mahmud Darwish che nel suo “Poema della Terra” chiama la terra “estensione dell’anima”. Quando pianta Djarra è anche nel suo campo, perché la semina manuale, come dice poco più avanti, è atto del tutto analogo in Italia come in Africa. È questa similitudine che dilata l’anima e lo spirito fino ad inglobare Africa ed Europa in un unico orizzonte. Fidele invece sottolinea l’attitudine all’osservazione per apprendere. Un semplice ma efficace learning by doing, ma soprattutto learning by watching, ovvero osservando in questo caso i gesti, le scelte e le decisioni prese dall’agricoltore, Gianni, al fine di acquisire competenze da reinvestire in un futuro che Fidele intravede nel proprio paese di origine.
  • immagine l' orto dei ragazzi 1
  • immagine l' orto dei ragazzi 2
  • immagine l' orto dei ragazzi 3
  • immagine l' orto dei ragazzi 4
  • immagine l' orto dei ragazzi 5
  • immagine l' orto dei ragazzi 6
  • immagine l' orto dei ragazzi 7